Una casa è formata da un gran numero di componenti e, tra di essi, ne figura uno particolarmente importante, chiamato “cappotto termico”. Si tratta di un rivestimento che viene installato sia esternamente che internamente, il cui scopo è quello di stabilizzare la temperatura dell’abitazione, proteggendola dagli sbalzi termici e garantendo così un adeguato comfort abitativo.

Come il suo stesso nome suggerisce, il cappotto interno viene installato nella parte interna di pareti, tetto, cantine e garage. Esso può essere realizzato con molti materiali diversi, ma una soluzione particolarmente congeniale di cappotto interno coniuga l’isolamento in canapa con i panelli in terra cruda. Parliamo infatti di un sistema totalmente diverso dai cappotti classici, in grado di assicurare innumerevoli benefici. Prosegui con la lettura per scoprire quali sono!

Quali sono i limiti dei capotti tradizionali?

Il cappotto interno in canapa e pannelli in terra cruda si caratterizza per il fatto di essere interamente realizzato con materie prime naturali: una qualità che i cappotti interni tradizionali ovviamente non presentano. Questi rivestimenti vengono infatti solitamente realizzati con i seguenti materiali artificiali:

  • lana di roccia;
  • cartongesso;
  • polistirene.

Tali soluzioni sono enormemente diffuse, anche in virtù della loro facile reperibilità. In aggiunta a questo, garantiscono anche tempistiche veloci e costi bassi. A questo apparente vantaggio, tuttavia, si contrappone una serie di aspetti negativi, che riguardano:

  • Impatto ambientale: mentre le lane minerali richiedono tanta energia per la loro produzione ,sebbene non siano ufficialmente catalogate come materiale cancerogeno la dispersione di fibre nell’ambiente è potenzialmente pericolosa per le vie respiratorie ed in via prudenziale non ci sentiamo di consigliarle. Il cartongesso contiene colle e fibre di rinforzo, il gesso utilizzato deriva dalle lavorazioni industriali, ed è quindi un rifiuto speciale costoso da smaltire. Il polistirene, infine, è un derivato del petrolio.
  • Economia circolare: sebbene negli ultimi tempi questi materiali abbiano iniziato ad essere prodotti con materiali in parte riciclati, rimangono comunque costosi e difficili da smaltire.
  • Manutenzione: se l’installazione di questi materiali non viene eseguita a regola d’arte, si potrebbero verificare problemi di ristagno dell’umidità, con conseguente formazione di muffa e condense interne, che richiederanno rifacimenti del lavoro.
  • Salubrità: poiché contengono elementi sintetici e chimici, questi materiali hanno un impatto negativo sulla salute umana. Occorre inoltre prestare attenzione al tipo di pitture che verranno utilizzate a seguire; sarà necessario un certo rigore e diligenza nel ventilare adeguatamente la casa, al fine di tenere bassa l’umidità interna e le concentrazioni di composti organici volatili nell’aria.

In aggiunta a tutto questo, occorre poi sottolineare che si tratta di materiali che faticano a isolare efficacemente dal caldo. Il polistirene, inoltre, ha il difetto di essere scarsamente traspirante, provocando così ristagni di umidità. La lana di roccia e il cartongesso presentano invece il problema della formazione di condensa interstiziale che deve essere risolto con la barriera al vapore , la quale deve essere posata a perfetta regola d’arte e non andrà mai forata.

Problematiche di questo tipo andranno inevitabilmente a impattare su di te e le persone con cui condividi la casa, per non parlare poi degli impatti negativi a livello d’inquinamento ambientale. Per tua fortuna, tuttavia, una soluzione esiste ed è quella di scegliere un cappotto interno realizzato secondo i principi della bioedilizia: un sistema formato da pannelli isolanti in canapa e pannelli in terra cruda.

Cappotto interno in canapa con panelli in terra cruda: i vantaggi del nostro sistema

La soluzione che ti proponiamo prevede d’installare un cappotto interno in canapa con pannelli in terra cruda, un sistema che presenta caratteristiche interessanti già a livello tecnico. Questi, infatti, sono i dati relativi alla canapa:

  • conducibilità termica: Lambda 0,039 w/mqk;
  • densità: 40 kg/mcubo;
  • calore specifico: 1700 J/kgK;
  • elevata capacità di traspirazione;
  • classe reazione fuoco: E – autoestinguente;
  • marcatura CE presente.

Questi, invece, sono i dati relativi ai pannelli in terra cruda:

  • spessore: 2,2 cm;
  • densità:1450 kg/m3;
  • peso 32 kg/m2;
  • possono assorbire 60 grammi /mq di umidità in 12 ore;
  • reazione al fuoco: classe A (incombustibili).

Tutto questo a fronte di uno spessore totale della controparete interna compreso tra gli 8 e i 13 cm, salvo casi particolari

Ma quali sono, esattamente, i vantaggi che caratterizzano il cappotto interno in canapa e i pannelli in terra cruda? Innanzitutto si tratta di materiali naturali, rinnovabili e privi di sostanze tossiche che, in quanto tali, non diventeranno mai rifiuti speciali. Al contrario, sono materiali riciclabili, amici del clima, che garantiscono salute e benessere (anche ai professionisti che li posano!).

Ma non solo. La canapa isola bene sia a livello termico (in qualsiasi stagione!), sia a livello acustico, mentre la terra cruda funziona molto bene soprattutto nel periodo estivo, assorbendo e rilasciando con successo l’umidità in eccesso.

Ciò va tutto a vantaggio della casa, nella quale non si creerà mai una sensazione di soffocamento ma, al contrario, l’atmosfera risulterà piacevolmente asciutta e totalmente deprivata dal subdolo inquinamento indoor.

Del resto, queste sono le caratteristiche tipiche di un sistema realizzato secondo i principi della bioedilizia. I vantaggi di quello che ti proponiamo, formato da un cappotto interno in canapa con pannelli in terra cruda, possono essere così sintetizzati:

– assorbe e rilascia umidità senza perdere significativamente prestazioni, per cui offriamo sicurezza contro condense interne tra il cappotto applicato e la parete esistente;
– è molto utile per risolvere i problemi legati ai costi energetici, cosi come lo scarso benessere termoigrometrico: sia in inverno che in estate;
– grazie alla sua matericità, la terra cruda offre una finitura naturalmente decorativa e appagante, offrendo anche la possibilità di essere dipinta.

Conclusione

Se sei arrivato a leggere fino a questo punto, potresti legittimamente chiederti a quanto ammonti il prezzo dell’installazione di un sistema del genere e se sia più costoso rispetto a quello dei cappotti tradizionali. Ebbene, non ti nego che, se ambisci al meglio, devi inevitabilmente mettere in conto di spendere un po’ di più, calcolando almeno 120 euro per metro quadrato.

Del resto, stiamo pur sempre parlando di un sistema che ti garantirà un comfort abitativo unico nel suo genere, soprattutto se provvederai a farlo installare da professionisti realmente qualificati: un servizio che non tutti sono in grado di assicurarti.

Affidandoti a Case in Paglia, potrai contare sull’aiuto del nostro esperto di bioedilizia Marco Tini, che sarà felice di risolvere tutti i tuoi dubbi attraverso una consulenza personalizzata, nella quale avrai modo di progettare insieme a lui il miglior cappotto interno in canapa con pannelli in terra cruda che tu possa desiderare per la tua casa.