I rischi che si corrono in casa e come evitarli.

Scopri un motivo in più per vivere in una casa di paglia.

Quando si parla di inquinamento si pensa sempre a quello atmosferico o ambientale: in ogni caso, si pensa di esservi esposti maggiormente quando ci si esce di casa.

Purtroppo, però, le case tradizionali non ci mettono al riparo da un nemico silenzioso e altrettanto pericoloso, l’inquinamento indoor.

Con questa definizione ci si riferisce a tutte quelle sostanze che inquinano l’ambiente domestico o lavorativo, con effetto dannoso sulla salute.

L’inquinamento indoor può infatti generare varie patologie e disturbi, come:

  • Sick building syndrome (Sbs), che si manifesta con irritazione agli occhi, mal di testa, nausea, torpore, sonnolenza.
  • Building related illness (Bri), disagio legato alle sostanze contaminanti presenti negli ambienti interni.
  • Multiple chemical sensitivity (Mcs), che si manifesta con l’impossibilità di tollerare un ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.  

La formaldeide, una delle principali cause di inquinamento indoor

La formaldeide è un composto organico e gassoso a temperatura ambiente che viene utilizzata in molti materiali per l’edilizia:

  • colle e vernici
  • pitture e solventi
  • rivestimenti
  • tessuti e tendaggi
  • moquette
  • isolanti termici ed acustici
  • schiume
  • laminati plastici
  • pannelli di legno pressati: OSB, MDF e truciolare
  • mobili
  • ecc.

Già questo lungo elenco dovrebbe essere sufficiente per iniziare a mostrarti quanto questa sostanza sia onnipresente negli edifici e quanto l’esposizione quotidiana alla formaldeide in casa e nei luoghi di lavoro possa essere dannosa per te e per i tuoi cari.

Inoltre, essendo un potente battericida, viene impiegata nei disinfettanti ad uso domestico, nei detersivi ma anche nei cosmetici, nei deodoranti, negli ammorbidenti, nei vestiti appena comperati, nei vaccini ed è spesso presente negli imballaggi, nelle confezioni alimentari e negli alimenti come additivo alimentare ( E239 ed E240).

So cosa stai pensando: è praticamente ovunque!

Il Ministero della Salute dichiara che le maggiori concentrazioni si possono osservare in case prefabbricate, dopo interventi edilizi ed in locali con recente posa di mobili in truciolato, parquet o moquette.

Se hai intenzione di costruire una casa in legno prefabbricata, fai molta attenzione ai materiali che farai mettere! Perché potresti scoprire che il legno non è il materiale predominante.

Non sempre, infatti, “casa in legno” è sinonimo di casa salubre e sicura: può diventare invece un luogo nel quale tu e la tua famiglia sarete esposti quotidianamente a una grande quantità di sostanze volatili nocivi e a una forte presenza di inquinamento domestico.

Che effetti provoca la formaldeide sulla tua salute e quella dei tuoi cari?

Questa sostanza, chiamata anche Aldeide Fòrmica, rimane presente nell’aria ed è infatti uno dei componenti più pericolosi tra i COV: Componenti Organici Volatili (VOC in Inglese).

I sintomi causati dall’inquinamento indoor possono essere di vario tipo.

Se tu o qualcuno della tua famiglia soffre di:

  • irritazione oculare, nasale e a carico della gola
  • starnuti
  • tosse
  • affaticamento
  • eritemi cutanei

…c’è la probabilità che la causa sia proprio la formaldeide.

Considera inoltre che persone particolarmente sensibili o immunologicamente sensibilizzate alla formaldeide possono avere reazioni avverse anche a piccolissime concentrazioni.

Sapevi che proprio la formaldeide è fortemente sospettata di essere uno degli agenti maggiormente implicati nella Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome)?

Lo è così tanto da essere utilizzata come unità di riferimento per esprimere la contaminazione di un ambiente indoor da una miscela di sostanze non risolvibili.

In alte concentrazioni è estremamente pericolosa, con probabili effetti cancerogeni.

Nel 2004 la formaldeide è stata indicata dallo IARC tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi).

In altre parole è la causa più diffusa di malessere negli ambienti residenziali e lavorativi, cioè dove passi la maggior parte della tua vita!

E tuo figlio? dove passa la maggior parte della sua vita?

È di pochi giorni fa la notizia della chiusura di un asilo, una struttura nuova di neanche un anno, a causa della presenza di formaldeide molto superiore al limite consentito.

Come pensi che si sentano in questo momento i genitori di quei bambini che hanno passato l’anno scolastico all’interno di quegli ambienti?

Anche noi abbiamo progettato tempo fa un asilo in paglia e l’utilizzo di materiali naturali ci è sembrata condizione necessaria per un edificio così importante.

Qui puoi vedere il progetto della scuola materna in balle di paglia.

L’ambiente in cui vivi influisce sostanzialmente sulla tua salute.

La formaldeide presente nelle schiume isolanti e pannelli osb

Probabilmente non eri a conoscenza di questo problema che riguarda l’inquinamento indoor e che provoca danni sulla salute a migliaia di persone, specialmente anziani e bambini.

Non è colpa tua, ovviamente nessun venditore metterebbe tra le caratteristiche principali le eventuali sostanze potenzialmente cancerogene contenute nel suo prodotto,

anzi, spesso non ne è a conoscenza neanche lui.

Ma è possibile che sia legale commercializzare prodotti che emettono sostanze potenzialmente cancerogene?

In Europa ovviamente esistono dei limiti di emissione per ogni prodotto commerciale detti anche “classi di emissioni” E1 ed E2.

Senza scendere nei tecnicismi e nei numeri, ad esempio, la classe E1 (basse emissioni) comprende materiali che causano concentrazioni di formaldeide nell’aria minori di quelle fissate come valore guida dall’OMS.

Quindi teoricamente potremmo stare tranquilli,
ma io non lo sono affatto e non lo dovresti essere neanche tu: ti spiego il perché.

Formaldeide in casa: dove si trova?

quanta formaldeide produce l’insieme dei componenti della tua cucina, dei mobili della sala, della tua camera da letto e della cameretta di tuo figlio, del tappetino in bagno e della libreria dello studio?

La formaldeide si trova in molti degli oggetti di arredo che tieni in casa tua.


Ci vogliamo aggiungere anche la pittura delle pareti e le schiume poliuretaniche che hanno usato per isolare meglio i tuoi cassettoni e gli infissi nuovi?

Insomma è chiaro che, proprio come succede con la regolamentazione dei diserbanti e delle sostanze tossiche nei prodotti alimentari,

il problema rimane quando sommiamo tutti i prodotti che utilizzi durante il giorno, aspetto totalmente trascurato dalle regolamentazioni.

Inoltre, per quante ore e per quanti giorni rimani esposto a queste emissioni?

Questo è un elemento importante da considerare, perché la tua situazione si aggrava tanto più il tuo stile di vita prevede una lunga permanenza all’interno di un edificio.

Prova a fare un conto veloce delle ore che passi al chiuso in un giorno…

O delle ore che vi trascorrono i tuoi bambini, tra scuola e casa.

Sarà per questo che anche il Ministero della Salute nei suoi opuscoli informativi scrive:

Essendo un agente con probabile azione cancerogena, è raccomandabile un livello di concentrazione il più basso possibile.

Rimedi contro l’inquinamento indoor

Che cosa puoi fare per ridurre il rischio di esposizione a te e la tua famiglia?

Per ridurre l’inquinamento indoor bisogna ridurre al massimo gli elementi che emettono questa pericolosa sostanza.

  • Scegli mobili in legno massello dipinti con pitture naturali.
  • Utilizza prodotti detergenti ecologici.
  • Leggi sempre le etichette di quel che compri, anche per gli alimenti e per quanto riguarda i materiali edili chiedi sempre la scheda tecnica e l’eventuale certificazione.

Se sei in procinto di realizzare una casa, scegli di costruire in bioedilizia, quella vera, fatta di materiali naturali e sani.

  • Evita di utilizzare isolanti e schiume artificiali di origine chimica, preferendo quelli naturali come ad esempio la paglia.

    La paglia che utilizziamo noi è presa direttamente dal coltivatore senza subire alcun trattamento, è atossica ed anallergica.
come è fatta una casa di paglia
  • Realizza intonaci in terra cruda: composti solamente da argilla e sabbia, non contengono sostanze tossiche, sono statisticamente neutri e non degradano nel tempo, evitando così di provocare rischi inalatori.
  • Purificano naturalmente l’aria, non emettono radiazioni e proteggono da campi elettromagnetici.
  • Gli intonachini di finitura sono già colorati, quindi non hanno bisogno di pitture ulteriori.
  • Eventualmente, utilizza pitture a base di argilla o calce naturale.
  • Utilizza pavimenti in legno naturale non trattato, con colle e vernici o di materiali certificati.

Questi sono alcuni esempi, ma il concetto credo tu l’abbia capito:

scegli prodotti quanto più sani e naturali possibile.

Interno di una casa in paglia. Un ambiente sano e sostenibile
Interno di una nostra casa di paglia: sia la casa che gli arredi sono fatti con materiali naturali.

È quello che facciamo noi nella progettazione e realizzazione delle nostre case in paglia:

edifici naturali per chi esige per sé e la propria famiglia uno stile di vita sano e sicuro, al riparo dai rischi dell’inquinamento domestico.

Se vuoi conoscere tutte le altre motivazioni per cui dovresti vivere in una casa in paglia, accedi gratuitamente al video di approfondimento che ho preparato per te!

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Se invece ti vuoi spingere oltre e capire come iniziare concretamente da subito a intraprendere una strada che migliorerà la vita e la salute tua e quella dei tuoi cari vivendo in un edificio naturale

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