Tra gli innumerevoli agenti inquinanti presenti nell’ambiente, la formaldeide rientra senz’altro tra quelli più dannosi. Per darti un’idea di com’è fatta, sappi che si presenta come un gas incolore, caratterizzato da un odore pungente e penetrante e che trova ampio margine d’azione all’interno delle nostre case.

Proprio così, hai capito bene: la formaldeide è ampiamente presente nelle nostre abitazioni, in quanto viene rilasciata dai prodotti che usiamo abitualmente per le pulizie domestiche, dai deodoranti, ma anche dai mobili e dai materiali d’arredo.

Ciò detto, il problema della formaldeide in casa non è irrisolvibile, in quanto è possibile sconfiggere definitivamente questa sostanza tossica con uno speciale trattamento chimico denominato “fotocatalisi”. Prosegui la lettura per scoprire in che cosa consiste e quali sono i vantaggi che è in grado di offrirti.

Quali sono i rimedi comuni contro la formaldeide?

Sapere cos’è la formaldeide non significa affatto sapere anche come sconfiggerla. Molte persone, infatti, pur essendo a conoscenza della tossicità di questo gas (così come della sua presenza all’interno delle loro case), non fanno assolutamente nulla per risolvere il problema. Eppure la tossicità della formaldeide è ampiamente comprovata. In linea di massima, tra i rimedi comuni per contrastarla, troviamo:

  • l’acquisizione di una sana consapevolezza nella scelta dei prodotti per la casa e per la persona, evitando quelli che contengono agenti inquinanti;
  • la costante ventilazione della casa attraverso l’installazione di impianti centralizzati;
  • l’utilizzo di misuratori dei livelli di inquinamento che avvisano quando bisogna aprire le finestre;
  • l’uso delle pitture fotocatalitiche che, poiché contengono fotocatalizzatori come il biossido di titanio, sono in grado di attivarsi a contatto con la luce naturale, purificando l’aria ed eliminando i batteri in essa presenti;
  • una maggiore attenzione ai materiali edili usati per la costruzione dell’edificio.

Per quanto si tratti di rimedi apparentemente efficaci, in realtà si limitano ad arginare il problema o a risolverlo solo in maniera temporanea.

Del resto, quand’anche agissi alla radice e ti facessi costruire una casa utilizzando solo ed esclusivamente materie prime naturali, se poi la riempissi di oggetti d’arredo inquinanti, ne vanificheresti completamente l’effetto.

A questo occorre poi aggiungere che l’impiego degli impianti di ventilazione e delle pitture fotocatalitiche sono in realtà rimedi subdoli, i cui svantaggi vanno a ripercuotersi su diversi aspetti, ossia:

  • Tempistiche: l’installazione di impianti ventilazione centralizzati è costosa e richiede ingenti opere edili. L’utilizzo delle pitture fotocatalitiche richiede invece tempo e preparazione dell’appartamento, esattamente come per una normale tinteggiatura interna.
  • Costi: i costi degli impianti ventilazione ammontano a qualche centinaio di euro (500 – 1000 euro a stanza), mentre quelli degli impianti centralizzati salgono a diverse migliaia di euro, cui si deve aggiungere il prezzo delle inevitabili opere edili (10000 -15000 euro per appartamento). Le pitture fotocatalitiche non sono da meno, in quanto la loro tinteggiatura richiede dai 3000 ai 4000 euro.
  • Impatto ambientale: gli impianti consumano energia e vanno manutenutati, altrimenti diventano a loro volta emissari di inquinamento. Le pitture fotocatalitiche, invece, possono avere un impatto diverso a seconda dei materiali chimici e tossici in esse contenuti.
  • Salubrità: se gli impianti non vengono mantenuti diventano a loro volta emissari degli inquinanti raccolti. Per le pitture fotocatalitiche vale invece il discorso di prima: occorre essere certi della loro composizione, prima di adottarle per la propria casa.

Sempre relativamente alle pitture fotocatalitiche, occorre poi sottolineare il fatto che il biossido di titanio in esse presente, a fine applicazione, finirà disperso nello spessore della pittura. Ciò significa, in parole povere, che gran parte di esso risulterà inefficace perché non verrà attivato dalla luce, né sarà a contatto con l’aria interna.

Criticità di questo tipo dovrebbero servire a farti capire che cercare di sconfiggere gli effetti sulla salute della formaldeide attraverso questi sistemi non rappresenta la soluzione migliore. Se il tuo obiettivo è quello di tutelarti dall’inquinamento indoor, del resto, esistono metodi altamente più efficaci, come appunto la fotocatalisi.

Del resto, un ambiente inquinato finirà per impattare negativamente non solo sulla tua salute, ma anche su quella delle persone che vivono con te: uno spiacevole circolo vizioso che puoi facilmente spezzare con la soluzione che stiamo per proporti.

Fotocatalisi: come funziona la nostra soluzione

La fotocatalisi è un processo chimico che coinvolge l’uso di un catalizzatore fotoattivo per favorire una reazione in presenza di luce. Questo processo sfrutta la capacità di alcune sostanze, note appunto come fotocatalizzatori, al fine di accelerare le reazioni chimiche quando vengono esposte alla luce del sole, in particolare a quella ultravioletta (UV).

Consapevoli della grande efficacia di questo processo, noi proponiamo uno speciale trattamento fotocatalitico che sfrutta la luce del sole come una vera e propria “benzina” naturale, e che può essere facilmente applicato su tutte le superfici interne della casa (eccetto i pavimenti), nonché sul mobilio.

I vantaggi assicurati da questa soluzione sono davvero numerosi, in quanto:

  • la pellicola che andiamo a realizzare sulle varie superfici contiene poco principio attivo, il che rende il trattamento più efficace;
  • oltre che la formaldeide, è in grado di contrastare anche i restanti composti volatili chimici presenti in casa, le polveri sottili e l’inquinamento proveniente;
  • rende inattivi virus e batteri;
  • funziona come un perfetto trattamento antimuffa;
  • si applica velocemente e con poco disagio;
  • ha una durata pressoché eterna;
  • l’unica “manutenzione” che richiede consiste nel normale ricambio dell’aria.

In merito alla presunta tossicità del biossido di titanio, invece, possiamo affermare che, alla luce delle ricerche effettuate, non è stata riscontrata alcuna correlazione con eventuali danni alla salute, quindi puoi davvero stare tranquillo.

Adottare una soluzione come la nostra ti permetterà infatti di sperimentare un benessere abitativo completamente nuovo, frutto di una casa totalmente deprivata dalla presenza della formaldeide e dell’inquinamento indoor in generale.

In questo modo, pertanto, non soltanto starai bene tu, ma anche tutti coloro che vivono con te e, grazie alla scomparsa dell’inquinamento, ne beneficerà anche l’ambiente in generale.

Conclusione

Prima di concludere, voglio darti un ultimo consiglio. Se sei interessato a sperimentare per la tua casa questo trattamento di fotocatalisi, fallo solo con l’aiuto di professionisti del mestiere. Come ti ho spiegato, infatti, parliamo di un trattamento chimico che sfrutta la luce solare e che, per agire con efficacia, dev’essere effettuato solo ed esclusivamente da personale qualficato.

Ecco perché noi di Case in Paglia ci serviamo dell’abilità di Marco Tinti, il nostro esperto di bioingegneria che, grazie alla sua vasta e comprovata esperienza nel campo, padroneggia i trattamenti di fotocatalisi ed è in grado di consigliare quello migliore a seconda delle esigenze di coloro che ce ne fanno richiesta.

Se vuoi adottarlo anche per la tua casa, pertanto, contattaci per una consulenza personalizzata. Saremo lieti di rispondere a tutte le tue domande, studiando un progetto fotocatalitico basato sulle tue personali necessità.