decreto salva casa

Il DL Salvacasa, introdotto con il decreto 69/2024, ha portato una serie di modifiche significative nel settore edilizio, modificando l’articolo 34 bis del DPR 380/2001. Questo decreto, attivo dal 30 maggio 2024, introduce nuove tolleranze costruttive e semplifica la sanabilità di alcune piccole deformità edilizie, offrendo maggiore flessibilità a professionisti e proprietari immobiliari. Vediamo nel dettaglio le principali novità e le loro implicazioni.

Più Generose le Tolleranze Edilizie per Interventi Anteriori al 24 Maggio 2024

Una delle novità più rilevanti del DL 69/2024 riguarda l’ampliamento delle tolleranze edilizie per interventi compiuti entro il 24 maggio 2024. Queste nuove tolleranze variano dal 2% al 5%, a seconda della superficie dell’unità immobiliare:

  • 2% per unità immobiliari con superficie utile superiore ai 500 m²
  • 3% per superfici tra 300 e 500 m²
  • 4% per superfici tra 100 e 300 m²
  • 5% per superfici sotto i 100 m²

Per gli interventi realizzati dopo il 24 maggio 2024, continuerà ad applicarsi il regime di tolleranza precedente, noto per la sua rigidità e le lacune interpretative. Questo significa che è cruciale dimostrare con precisione quando un intervento è stato effettuato per poter beneficiare delle nuove tolleranze.

Discordanze durante Interventi con Titolo Abilitativo

Per beneficiare delle nuove tolleranze, è necessario dimostrare che le discordanze tollerabili siano state effettuate prima del 24 maggio 2024, utilizzando elementi e documenti menzionati nel nuovo Stato Legittimo dell’immobile. Questa verifica è a carico del tecnico abilitato, che deve attestare lo stato legittimo e la datazione degli abusi minori.

È importante notare che le tolleranze edilizie si applicano solo alle opere compiute in difformità rispetto ai titoli abilitativi, escludendo quelle effettuate in assenza di titolo. Questo principio consolidato implica che la tolleranza edilizia non è equivalente al regime di edilizia libera, ma si applica in modo comparativo allo stato legittimato dell’immobile.

Tolleranze Costruttive e Esecutive

Le tolleranze costruttive, riferite alla verifica di altezza, distacchi, cubatura, superficie coperta e altri parametri urbanistici, sono circoscritte alla singola unità immobiliare. Queste tolleranze restano valide solo per gli interventi compiuti entro il 24 maggio 2024 e non si applicano agli immobili vincolati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Il DL 69/2024 ha anche integrato le tolleranze esecutive, ampliando le possibilità di tollerare discordanze esecutive compiute entro il 24 maggio 2024. Queste tolleranze includono:

  • Minore dimensionamento dell’edificio
  • Mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali
  • Irregolarità esecutive di muri esterni e interni
  • Difforme ubicazione delle aperture interne
  • Difforme esecuzione di opere di manutenzione ordinaria
  • Errori progettuali corretti in cantiere
  • Errori materiali di rappresentazione progettuale

Queste tolleranze esecutive devono essere dichiarate da un tecnico abilitato per garantirne la conformità alle normative urbanistiche ed edilizie, e per assicurare che non pregiudichino l’agibilità dell’immobile.

Obbligo di Dichiarazione nelle Compravendite e Pratiche Edilizie

Il DL 69/2024 impone l’obbligo di far attestare le tolleranze costruttive ed esecutive da un tecnico abilitato nel caso di presentazione di comunicazioni, segnalazioni e istanze edilizie (CILA, SCIA, Permesso di Costruire). Questa dichiarazione è cruciale anche per le compravendite immobiliari, dove è necessario attestare lo stato legittimo dell’immobile.

In sintesi, il DL Salvacasa rappresenta un’importante evoluzione nel settore edilizio, introducendo tolleranze costruttive che semplificano la gestione delle difformità edilizie. Queste modifiche offrono maggiore flessibilità ai professionisti e ai proprietari immobiliari, mantenendo al contempo alti standard di sicurezza e conformità normativa.

Ad ogni modo siamo in una fase in cui tutto può essere ancora modificato e integrato, quindi rimani aggiornato e non dare queste notizie per assodate al 100%.

L’unico modo per agire in sicurezza è rivolgerti ad un professionista esperto.

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