L’antica tecnica dello Yakisugy, nota anche come “Shou sugi ban”, affonda le proprie radici nella cultura giapponese ed è nota per i numerosi benefici che è in grado di conferire al legno. In parole povere, consiste nel bruciare il legno per renderlo impermeabile, potenziando così la durata e la resistenza del materiale.

Il legno trattato secondo questa tecnica diventa quindi incredibilmente resistente, al punto da poter essere sfruttato anche in ambito edilizio. Esiste infatti uno stretto connubio tra legno bruciato e architettura ma, per scoprire esattamente di che cosa si tratta e come funziona, non ti resta che proseguire con la lettura.

Legno Yakisugy: cosa lo differenzia dai normali rivestimenti?

Se non hai mai sentito parlare di rivestimenti esterni realizzati con la tecnica dello Yakisugy non devi preoccuparti. Parliamo infatti di un sistema che, pur essendo antico, si presenta al contempo innovativo, in quanto non sono molti i professionisti in grado di padroneggiarlo.

Molti addetti ai lavori, infatti, preferiscono di gran lunga sfruttare i rivestimenti tradizionali, come per esempio l’EPS e la lana di roccia, usati per rivestire i cappotti esterni, oppure il legno normale trattato con vari impregnanti. Peccato solo che si tratti di soluzioni particolarmente limitate, che apportano numerosi svantaggi sotto vari aspetti:

  • Tempistiche: rivestire una facciata con doghe di legno (anche di tipo standard) richiede una certa progettazione, cura e accortezza nella fase d’installazione, al fine di essere certi di ottenere un progetto ottimale e destinato a durare nel tempo.
  • Impatto ambientale: l’impatto ambientale sortito dai rivestimenti esterni tradizionali può essere positivo o (più spesso) negativo in base al tipo di materiali utilizzati e alle tecniche per trattarli, che non sempre si dimostrano ecologiche.
  • Economia circolare: il riutilizzo del legno trattato in modo tradizionale può essere influenzato negativamente dalle sostanze con le quali è stato impregnato.
  • Manutenzione: il legno trattato in modo classico richiede una manutenzione attenta e continua, onde evitare che abbia vita breve.
  • Salubrità: i trattamenti impregnanti utilizzati possono provocare un impatto negativo sia sulla salute umana, sia sull’ambiente.

In aggiunta a tutto questo, occorre poi specificare che il legno tradizionale non risulta adatto a tutti i contesti, in quanto viene influenzato dal tipo di ambiente in cui viene inserito e al suo clima: una condizione che ne limita molto l’applicabilità. Come se ciò non bastasse, oltretutto, ci sono essenze che richiedono frequenti manutenzioni nel tempo, in quanto tendono purtroppo a imbruttirsi, rovinando così l’estetica generale del rivestimento.

A fronte di tutti questi problemi, capisci anche tu che la tecnica del legno bruciato giapponese rappresenta una vera e propria rivoluzione, in grado di assicurarti esterni di qualità, bellissimi da vedere e durevoli nel tempo. Ma come funziona esattamente?

Legno bruciato per esterni: la nostra soluzione

Grazie alle sue incredibili peculiarità e ai vantaggi che è in grado di assicurare, lo Yakisugy rappresenta un’eccellente soluzione alternativa ai rivestimenti esterni tradizionali. Questa tecnica sfrutta infatti la carbonizzazione del legno per proteggere il materiale e renderlo molto più resistente.

I giapponesi stessi, del resto, avevano l’usanza di bruciare il legno per renderlo impermeabile e resistente all’umidità, impedendo così la formazione della muffa. Ma non solo: il carbone riesce anche a creare uno strato ignifugo, rendendo il legno resistente al fuoco.

Ma non solo. Il legno a effetto carbonizzato offre anche un’incredibile resa estetica, che necessita davvero di pochissime cure. Tanto più che la tecnica di bruciatura viene realizzata in stabilimenti specializzati con forni ad alta precisione, che danno vita a rivestimenti ecologici ed efficaci che, una volta posati, non genereranno mai polvere o sporcizia.

In conclusione, pertanto, è possibile affermare che il legno carbonizzato è in grado di assicurarti dei rivestimenti esterni invidiabili sotto ogni aspetto, che ti offrono:

  • una grande personalizzazione sotto l’aspetto estetico;
  • buona resistenza all’acqua, al fuoco e agli insetti;
  • un design materico e naturale;
  • la possibilità di essere riciclati facilmente;
  • la possibilità di potenziarli con isolanti naturali per migliorare il comfort termico.

Vantaggi di questo tipo andranno quindi a migliorare tanto la tua sfera personale quanto l’ambiente in generale, andando così a beneficio di tutti coloro che ci vivono.

Conclusione

Se sei arrivato a leggere fino a qui, ti starai senz’altro chiedendo se i rivestimenti esterni in legno Yakisugy presentino anche dei difetti. Ebbene, la risposta è sì, in quanto hanno lo svantaggio di costare parecchio, più precisamente tra i 100 e i 130 euro al metro quadrato: prezzi ai quali occorre aggiungere gli inevitabili costi della manodopera e del trasporto.

D’altro canto, si tratta pur sempre di un investimento a lungo termine che, con il passare del tempo, ti procurerà un grande risparmio, fermo restando il fatto che, per godere di questo e degli altri benefici, devi necessariamente affidarti a professionisti esperti.

Noi di Case in Paglia ci serviamo dell’aiuto di Marco Tinti, il nostro esperto di bioingegneria che, grazie alla sua vasta e comprovata esperienza nell’ambito dei materiali naturali, è in grado di rispondere a tutte le tue possibili domande sulla tecnica dello Yakisugy.

Dunque, se hai dubbi e/o curiosità, non esitare oltre e contattaci per una consulenza privata!